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Tappeti erbosi
Desiderare in Sardegna il cosiddetto "prato inglese", cioè un prato costituito da 4-5 specie di graminacee (di solito Lolium, Festuca, Poa, Agrostis ecc.), significa sapere in partenza di voler costruire un prato "artificiale". Cioè un prato in cui l'equilibrio non potrà mantenersi da solo, ma richiederà un continuo e costante intervento umano.
Il prato è un organismo vivente composto da milioni di piantine verdi, costituite da foglie, fusto e radici.e risente degli squilibri derivanti dai nostri errori.
In natura infatti i prati si riempiono di migliaia di specie differenti, in perfetto equilibrio, ognuna delle quali sfrutta una nicchia biologica diversa dalle altre, o in parziale competizione.
Tutto ciò deve far sapere, a chi richiede un prato in purezza, che deve mettere in conto, poiché viaggia controcorrente, un gran lavoro di mantenimento, anche se le condizioni al contorno (terra fertile, porosa, irrigata) sono impeccabili. Figuriamoci poi se, come spesso accade, il contorno è pessimo.
Una volta provveduto all'impianto iniziale del manto erboso, una corretta manutenzione è indispensabile per prolungare la buona salute "dell'organismo prato" ed il suo sviluppo armonioso.

Essenziali saranno:
- l'irrigazione: che deve essere regolare, continua e legata alle condizioni del terreno ed a quelle climatiche (un buon impianto d'irrigazione è necessario per conservare in buona salute un prato!);
- il taglio: che effettuato con regolarità mantiene l'equilibrio tra le specie seminate;
- la concimazione periodica: che deve ripristinare la presenza di azoto, fondamentale per la salute del prato.

In Sardegna, vista la frequenza del vento, bisogna prestare molta attenzione alla presenza di essenze erbacee spontanee nei nostri prati.
L'erba infestante è semplicemente qualsiasi erba che non sia quella seminata espressamente nel nostro prato, ma che magari risulta pregiata per la costituzione di un altro manto erboso.
Non è quindi un concetto assoluto, ma relativo.
Le erbe infestanti, i cui semi possono introdursi per varie vie, data la facilità di propagazione, nel giro di 2-3 anni possono soppiantare le specie scelte.
Ma l'elemento determinante è la scarsa manutenzione del prato.
La natura non tollera il vuoto: se lasciamo spazio in mezzo al prato, questo sarà immediatamente riempito da "qualcosa". E sarà un qualcosa che spesso non ci piacerà. La prevenzione migliore è dunque mantenere il prato il più possibile fitto e sano. Se faremo così non avremo da temere né il vento, né l'incuria del vicino, e il nostro prato resterà bello a lungo.
Mantenere un prato perfetto, senza una sola erba estranea, e tutto omogeneamente verde come una moquette, è possibile solo con l'uso continuo e costante di un programma che preveda tagli, diserbi, concimazioni, lavorazioni e cure frequentissime. Ma questo comporta costi notevoli e un impiego costante di manodopera.
I risultati, poi, non sempre sono esaltanti.
Possiamo studiare un programma di manutenzione che trovi un compromesso tra costi e risultati estetici buoni.
E nella progettazione del Vostro spazio verde prevedere scelte che possono:
ridurre la superficie a "prato inglese", privilegiare specie macroterme (come Cynodon, Zoysia, ecc), inserire superfici di prati fioriti o naturali, dare spazio a diversi materiali pacciamanti (ghiaietto, ciottoli, corteccia di conifere, legnetti colorati e altri ancora), riducendo così sia i consumi idrici che i costi di manutenzione.
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Campi sportivi. Softball (Nuoro): il tappeto dopo i lavori e' migliorato ma per velocizzare la ripresa sarebbe servita una trasemina.
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